Situata tra le colline della vecchia terra di Canaan, Gerusalemme è diventata, nel corso di tre millenni, il luogo sacro delle tre grandi religioni monoteiste: Ebraismo, Cristianesimo e Islam. Una città, tre religioni, tre storie…

Tra i propri 220 monumenti storici possiamo citare la splendida Cupola della Roccia, costruita nel VII° secolo. Le tre religioni riconoscono questo sito come il luogo del sacrificio di Abramo. Il Muro del Pianto divide le zone delle diverse Comunità religiose, mentre la chiesa della Resurrezione accoglie il Santo Sepolcro di Cristo.

Durante diciotto secoli, l’Ebraismo ridiventa religione dell’esilio, legata indissolubilmente alla Legge e alla Sinagoga. Anche distrutta, Gerusalemme resta “l’ombelico del mondo”, la città santa per la quale gli ebrei in diaspora pregano per la sua ricostruzione. La celebre frase “l’anno prossimo a Gerusalemme” esprime infatti la speranza del ritorno a casa di tutti gli ebrei.

Come l’ombelico è nel mezzo della persona, così la Terra d’Israele è l’ombelico del mondo, come è scritto: ‘coloro che risiedono nell’ ombelico della terra’ (Ezechiele 38,12)

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